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Cari Valmaggesi

In queste ultime settimane, è entrato nel vivo il dibattito riguardo al progetto di un Parco Nazionale del Locarnese. Molte voci, soprattutto in Vallemaggia, hanno sottolineato come i promotori di questa iniziativa abbiano sottovalutato – anzi, dimenticato – l’importanza del nostro Distretto: come organismo politico e amministrativo, come unità economica e territoriale fortemente identitario. Perseverando nella fissazione verso divieti protettivi, è stata inoltre frettolosamente scartata un'altra interessante opportunità concessa dalla Legge federale: la creazione di un Parco naturale e regionale.
Ecco perché un gruppo indipendente si è permesso – in assoluta libertà e senza alcun finanziamento pubblico – di studiare seriamente lo studio di questa variante, in piena autonomia e nell'interesse di questa nostra regione. L’avv. Fabrizio Monaci, l’ing. Rinaldo Dalessi e l’avv. Michele Gilardi, supportati da numerosi altri amici, hanno così costituito un’associazione per lo studio e per la promozione di un Parco naturale regionale della Vallemaggia.

Nella nostra ricerca, l'accento è stato da subito posto sulla promozione, sul coordinamento di quanto già esiste; non sull’imposizione e i divieti. La legge federale sui parchi prevede che al centro dei progetti di parco regionale vi sia l’uomo e la natura mentre per i parchi nazionali è prevista solo la natura senza l’uomo e i suoi interessi. Questa è la differenza filosofica fondamentale, che distingue i principi alla base di un Parco regionale da quelli che animano un Parco nazionale. Quest'ultimo genere di riserva naturale viene imposta e gestita non nella regione in cui si trova, bensì direttamente da Berna, dai Cantoni, dai funzionari o dalle associazioni ambientaliste sponsor, finanziari importanti. Chi si occupa del parco, soprattutto responsabili scientifici, ha compiti ben precisi e definiti dalla legge, ossia proteggere e proibire.

Per quanto ci riguarda, invece vogliamo guardare al nostro territorio secondo una prospettiva nettamente diversa perché riteniamo che poche regioni della Confederazione possano competere con la Vallemaggia, se consideriamo i valori che essa possiede: contenuti paesaggistici e naturali, offerte turistiche, di svago e per il tempo libero, attività umane, gastronomia, prodotti agricoli e artigianali (legno, granito, marmo), attività culturali molto importanti (Museo, APAV, eccetera). Questo lungo elenco, e tutto quello che non figura al suo interno, ci ha convinti che il Parco naturale regionale della Vallemaggia è il progetto giusto, tale da garantire una marcia in più a questo comprensorio. Non per imporre dall'alto una logica del tutto estranea alle nostre abitudini, ma perché ciò che serve alle attività umane presenti nella valle è una forza capace di raggruppare, razionalizzare, ottimalizzare, promuovere questi nostri valori. Un'azione su più fronti che, partendo da confini precisi, politicamente vincolanti e scritti nella nostra storia, potrà accompagnare l'intero Distretto a testa alta, verso le sfide che ci attendono nei prossimi anni. Il nostro impegno è quello di creare una alternativa al progetto di Parco nazionale, che sia realizzabile e a misura d’uomo, che comprenda tutto il territorio della valle e non solo le cime delle montagne.

Quel che ci serve non è una cappa protettiva che faccia stagnare, restringere, involvere su se stesse le attività dell’uomo: quel che vogliamo è un’officina dinamica di idee e azioni, una palestra attiva per i giovani, che possano essere promosse e lanciate nel futuro.

Con questi intendimenti, oggi il Gruppo promotore presenta questa Associazione alla Vallemaggia, alla sua popolazione e a tutti i suoi operatori: siamo aperti a tutte le forze presenti sul territorio, e vi chiediamo l’adesione agli intendimenti generali che abbiamo appena descritto. Se siete d'accordo con i principi che guidano il progetto di un Parco naturale regionale della Vallemaggia, allora vi invitiamo a confermarlo attraverso la vostra adesione.
Abbiamo stabilito una quota di partecipazione – dieci franchi per persona –, tale da essere alla portata di tutti, quale tangibile segnale di solidarietà: ovviamente, chi volesse potrà elargire un contributo maggiore.

Questo sito internet è uno spazio destinato alla discussione, all'approfondimento e alla critica, dove potete avere un saggio di quanto – nello spazio di due mesi – abbiamo già potuto realizzare. Nelle prossime settimane, poi, vi presenteremo ulteriori lavori più strutturati, studiati da specialisti.


Associazione per un
Parco naturale regionale
della Vallemaggia

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6675 Cevio / Switzerland

Conto corrente bancario
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