Cenni storici
L’agricoltura ha, quale compito primordiale, la produzione di beni necessari al sostentamento; nel contesto valmaggese, tuttavia, ha assunto nei secoli anche varie altre funzioni, legate soprattutto alla gestione del territorio. In passato, qui più che altrove, l’uomo ha modellato il paesaggio attraverso lo sfruttamento principalmente agricolo, spinto dalla necessità di produrre in loco i mezzi della sua sussistenza.
Oggi, in un contesto generale profondamente mutato – soprattutto dal punto di vista economico e della mobilità – gli sviluppi tecnologici delle attività agricole hanno progressivamente ridotto la presenza dell’uomo nella natura di valle, con l’abbandono di molte strutture create per rispondere a esigenze ormai superate. È interessante, tuttavia, osservare come questa tendenza «discendente» – cultimata negli ultimi decenni del secolo scorso – abbia già oltrepassato il suo picco massimo; in quasi tutti i rami del settore primario nostrano, infatti, possiamo leggere chiari segni di ripresa. Particolarmente immediato, a tal proposito, è il riferimento a settori come la viticoltura e la selvicoltura, nei quali abbiamo assistito e assistiamo al fiorire di interessanti progetti condotti e promossi da giovani della valle.